mercoledì 22 > sabato 25 aprile h 19.00>24.00 Ex Ospedale dei Bastardini (emergency exit)


Adrian Rew (USA)

Slot Machine Music fo Four Drifters
sound installation, prima italiana

Slot Machine Music for Four Drifters è un'installazione sonora del sound artist americano Adrian Rew. Sia i giocatori incalliti che i ricercatori e i professionisti del settore descrivono lo stato di trance che l'attività del gioco produce ad un certo grado di intensità come la 'Zona della macchina': una sorta di esperienza interiore in cui il flusso ritmico d'interazione uomo-macchina sconfina nel misticismo. In questa forma contemporanea di gioco virtuale, poker o slot machine che sia, il tempo è abolito. Si crea un campo d'azione che cancella ogni referenza al mondo esterno, lasciando solo l'alone di uno spazio di totale immersione. Descritta come il crack-cocaine del gioco d'azzardo, l'intensità della Zona della macchina è un effetto del sofisticato sistema ergonomico che contraddistingue queste case da gioco: l'aria satura di ossigeno, la morbidezza dei tappeti, le luci ipnotiche e gli ambienti sonori meticolosamente costruiti, nell'insieme creano il vuoto a-temporale della Zona. Nel 2013, a partire dall'idea di trasmettere questa esperienza deprivandola dalle implicazioni sociali, Adrian Rew ha realizzato una serie di sessioni di registrazione non autorizzate nei casinò del Midwest americano, raccolte nel disco Slot Machine Music. Applicando la tattica situazionista della deriva ai contorni psico-geografici degli spazi fisici del casinò, Rew devia il flusso di capitale, seguendo il proprio apparato uditivo piuttosto che il portafoglio. Le registrazioni delle slot machine, fatte da Rew senza alcun intervento di post-produzione, sono una cornucopia di toni ondulatori, cascate aleatorie di suoni fusi in masse scintillanti in Do maggiore. Tornato sulla scena del delitto, con un'equipe di tecnici di registrazione al seguito, per la prima mondiale di Slot Machine Music for Four Drifters, Rew assembla quattro derive sonore simultanee e in soggettiva, riprodotte da un sistema quadrifonico.


un progetto di Adrian Rew
con l'assistenza alle derive di registrazione di Jack Callahan, Henry Hynes, Ryan Scott Kerr, Allen Mozek, Emma Smith, David Sutton