giovedi 23 aprile > h 19.00 > Ex Ospedale dei Bastardini (sala bianca)
venerdi 24 aprile > h 19.00
sabato 25 aprile > h 19.00


Markus Öhrn (S)

Bergman in Uganda

expanded cinema, prima italiana
 
In Bergman in Uganda, l'artista svedese Markus Öhrn ci introduce ad una nuova figura di narratore contemporaneo: il veejay. Al di là dell'assonanza, non si tratta qui di un virtuoso del mixaggio di immagini digitali, bensì di uno speaker che traduce e commenta in diretta film - di solito blockbuster hollywoodiani - per un pubblico che si raccoglie in baracche adibite a cinema, negli slums o nei villaggi più remoti dell'Uganda. Markus Öhrn ha avuto l'idea di introdurre un film di Ingmar Bergman in questo singolare contesto, affidandolo a uno dei veejay protagonisti delle shantytowns di Kampala. Come si guarda un capolavoro introspettivo europeo del 1966 come Persona nelle periferie di una metropoli africana, oggi? Non senza ironia, Öhrn produce un'inversione che confonde e ci induce a riflettere sulla nostra prospettiva.

di Markus Öhrn
produzione Markus Öhrn, Swedish Subterranean Movie Company
in collaborazione con Stadsschouwburg Amsterdam, Volksbühne am Rosa-Luxemburg-Platz (Berlin), Swedish Arts Grants Committee, Kunstenfestivaldesarts (Bruxelles)